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Questo inedito sestetto italiano, "la cui musica salta tra i vari generi in una maniera che ricorda carla Bley ma con più drammaticità" (da Cadence Magazine, USA), propone un lavoro dove si coniugano spirito di avventura e maturità. Sestetto è un ottimo disco di brani freschi ed originali, dagli arrangiamenti raffinati e le sonorità tipiche della terra di origine dei sei musicisti.
many thanks to Fabrizio Ciccarelli
Recensione di Fabrizio Ciccarelli Per la Silta Records i Nopop hanno pubblicato un album, “Sestetto”, che non ha mancato di destare curiosità fra la critica e gli ascoltatori. L’intenzione sembra proprio quella di costruire un vero mélange di stili diversi e talora distanti, secondo un’intenzione progressiva di costruzione musicale, facilitata dal forte interplay che caratterizza la band. Ascoltando gli otto brani del cd qualcuno potrebbe essere tentato dal porsi la solita, banale, domanda:” è jazz? ” Bene, se è vero che il jazz è innanzitutto un modo di accostarsi alla musica in modo personale e del tutto soggettivo dal lato estetico, allora l’originalità dei Nopop non può che giungere gradita, gradevolmente antiaccademica, libera e spontanea nel concepire armonie connotate tanto da lirismo quanto da ironia o da proiezioni folk, decisamente al di là di ogni noioso intellettualismo e di ogni pedissequa imitazione.
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