Recensito su SUONO numero 386 di novembre 2005

Copertina
Nopop
Sestetto


Silta Records Sr 0501

Pur dando l’impressione all’incontro con il brano introduttivo L’Airone di una musica già ascoltata e priva di originalità, questo lavoro della formazione Nopop si fa ascoltare invece con notevole piacere per quasi tutto il resto del suo percorso in virtù della semplice e lampante bravura dei componenti il gruppo e della frequente originalità delle composizioni. Superando, appunto, la iniziale sensazione di una “world music” un po’ trita ed annacquata (impressioni frettolose in questo caso) ci si trova davanti a musica di buona qualità, ispirata alle tradizioni italiane anche classiche, come a certe danze tristi e sincopate latino-americane, come al jazz lirico e melodico più tradizionale. Presentati in maniera egregia dall’autorevole Gabriele Mirabassi, i sei componenti del gruppo dimostrano nello scorrere dei brani una notevolissima capacità di intesa ed indubbie doti solistiche, con punte di qualità per il clarinettista Gian Maria Matteucci e per il pianista Guido Facchini, soprattutto nei due brani centrali Biancospina e Il Sorriso delle Finestre, davvero belli. Non da meno l’apporto degli altri musicisti: Massimo Zamboni al sax, Stefano Savini alle chitarre, Stefano Ricci al contrabbasso e Mauro Gazzoni alla batteria, tutti preparatissimi ed ognuno in grado di dare all’interno di uno dei brani dimostrazione di una propria personalità peculiare. Rispettando, ed evidentemente amando, la più classica tradizione della musica italiana (anche nella sua più pura forma di “canzone”) i Nopop riescono a dipingere un quadro musicale di ottimo livello.

Sergio Spada
Voto Artistico: 7,5
Voto Tecnico: 8

TRANSLATION:

Even if the first track (L'airone) remins us of already listened music with lack of originality, this work by Nopop is giving us a really pleasant listening for the very most of his path, thanks to the simple and lightening skills of the musicians of the band and for the originality of the compositions. After the initial feeling of a bit usual world music (this comment is too much in a hurry in this case, we find here music of great quality, inspired by the italian tradition (even classic), like some sad and syncoped latin dances, like the most traditional lyrical jazz. Perfectly presented by Gabriele Mirabassi, the sextet show a strong interplay and secure solistic skills, with highlights of quality for clarinet player Gian maria Matteucci and for pianist Guido Facchinim above all in the two central tracks Bionacospino and Il sorriso delle finestre, really beautiful. But the capability of the other musicians is not less: Massimo Zamboni on sax, Stefano Savini on guitars, Stefano Ricci on bass and Mauro Gazzoni on drums, all very prepared and capable to show their own personality in the music. Respectful nand obviously lovers of the most classic italian tradition (also in the purest form as 'song'), Nopop are able to paint a musical picture of very high level.