![]() Silta Records, SR0501 |
Sestetto 1. L'Airone 2. Dìmal 3. Gabanì 4. Biancospino 5. Il sorriso delle finestre 6. Oalì Oalà 7. Saline 8. Cosmos Gian Maria Matteucci - clarinetto e clarinetto basso Massimo Zaniboni - sax tenore e sax soprano Stefano Savini– chitarre Guido Facchini - pianoforte e tastiere Stefano Ricci - contrabbasso Mauro Gazzoni - batteria |
E' ormai appurato che le nuove leve del jazz italiano si dividono in due scuole distinte: da un lato, i "globalizzati", coloro, cioè, che concentrano la propria attenzione su un passato geograficamente lontano ma universalmente accessibile. Dall'altro, i "ricercatori", una figura a metà strada fra l'etnomusicologo e il jazzista folk. In questa seconda categoria rientra anche il sestetto NoPop, giovanissima formazione che raccoglie alcuni fra i più validi musicisti provenienti dalla scena romagnola. Le otto tracce di questo album sono letteralmente impregnate dalle atmosfere della Romagna; i brani scritti dal bassista Stefano Ricci, in particolare, hanno la capacità di evocare un mondo riconoscibilissimo nel suo cinematico e nostalgico danzare della memoria. Per una volta il jazz è funzionale a una riscoperta originale del proprio patrimonio culturale.
Utilizzare linguaggi e stilemi differenti per convergere verso un
medesimo obiettivo: rielaborare la tradizione, mantenendone viva l'anima. Se per
il jazz italiano rimane una strada da percorrere, un'àncora di originalità cui
aggrapparsi, questa non può che essere rappresentata dal modo di fare musica dei
NoPop.
Francesco Ughi per
Jazzitalia
TRANSLATION:
It is now clear that the new forces of italian jazz are divided in two different schools: the "globalized", which focus on music of the past from far-away places but universally available, and the "researchers", which stay between ethnomusicology and folk jazz. Nopop sextet belong to this second category; this is a young band collecting some of the best musicians from the Romagna region. The eight tracks of the album are full of atmospheres from Romagna. The music written by bassist Stefano Ricci, in particular, have the capability to refer to a world which is recognizable and nostalgic. This time jazz is functional to re-discover our own culture.
Using different languages and styles to reach the same target: re-work on the tradition, keeping its soul alive. If for the italian jazz this is a path to run, this can only be represented by the way Nopop are making music.