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Etichetta: Silta Records Sede: Cislago (VA) Anno di fondazione: 2004 Sito Internet: http://www.siltarecords.it/ Distribuzione: Jazzos (http://www.jazzos.com/) |
Intervista a Giorgio Dini
Jazz Convention: La prima domanda è di rito... Una breve storia dell'etichetta, gli obiettivi che si è posta all'inizio della sua esistenza.Giorgio Dini: Silta Records nasce nel 2004 con l’obiettivo di pubblicare e diffondere musica di qualità, evitando di farsi condizionare da mode, etichette o definizioni che oggigiorno lasciano il tempo che trovano: vediamo come principale veicolo di progresso artistico della musica l’influenza di più generi e culture. Vuole essere una musica originale, con dei contenuti di creatività, rivolta all’oggi e al domani. Visto che il mercato e il pubblico vogliono delle definizioni, diciamo che il genere musicale di riferimento è "Jazz & Beyond / Contemporary". Inoltre intendiamo perseguire tutto ciò preservando gli interessi del musicista (e questo è un fatto atipico rispetto alle altre etichette) cercando di ottenere il massimo della visibilità per l’artista.
JC: Con che intensità intendete affrontare il mercato, con quale frequenza pubblicate i vostri CD?GD: Il nostro obiettivo di partenza era 3-4 uscite all’anno, circa una al trimestre, e al momento siamo in linea con questa strategia. In realtà, però, non ne facciamo un punto critico, riteniamo che questa frequenza possa mantenere viva l’attenzione del settore verso l’etichetta, ma la prima intenzione è la qualità, pertanto non ci assilliamo a portare avanti troppi progetti, preferiamo seguirne meno per seguirli meglio in tutte le fasi (soprattutto dopo l’uscita, la diffusione ai media e il follow-up è impegnativo ed è forse la parte più importante del nostro lavoro).
JC: In cosa Silta Records si differenzia dalle altre etichette indipendenti?GD: Silta è mossa dalla passione ed è gestita da musicisti per musicisti, quindi mentre in altri casi l’obiettivo del musicista diverge da quello della label, questo non avviene con Silta. Sappiamo cosa cerca il musicista ed è esattamente quello che cerchiamo di perseguire al massimo delle nostre possibilità. Il primo ostacolo ovviamente è quello finanziario: il genere a cui ci dedichiamo è di nicchia e non ci è consentito di contare su dei ricavi da vendite per coprire tutti i costi; pertanto siamo costretti a chiedere il contributo del musicista titolare del progetto, ma a delle condizioni particolari: il CD pubblicato resta di sua proprietà e gli introiti vanno integralmente a lui, Silta trattiene un certo numero di CD riservati alla promozione alla diffusione presso i Media. Inoltre, se il musicista è in grado di reperire uno sponsor, Silta gestisce l’operazione curando gli aspetti legali e amministrativi. Infine, Silta non chiede l’edizione sulle composizioni originali e quindi il diritto d’autore non viene spartito tra editore/etichetta e artista.
JC: Soddisfazioni e delusioni del percorso sin qui affrontato e, se possibile, un bilancio dell'attività svolta finora.GD: L’attenzione dimostrata nei nostri confronti da molti musicisti italiani e talvolta stranieri, anche noti, ci sta dando molta soddisfazione. Nonostante sia altresì difficile ottenere il proprio spazio presso i Media, siamo anche contenti del nostro inizio, perché nonostante siamo piccoli e ‘atipici’ riceviamo un buon riscontro anche dagli operatori del settore. La delusione è rappresentata dalle scarse vendite, un po’ al di sotto delle aspettative. Da una parte è un aspetto noto della realtà, ma d’altro canto vogliamo fare delle valutazioni attente per quanto concerne la distribuzione. E’ un argomento difficile per questo genere musicale e per una label tanto giovane, che intendiamo approfondire, quando il nostro catalogo crescerà ulteriormente avremo anche più possibilità di trovare sbocchi. Per questo siamo positivi! Tuttavia il bilancio è positivo, perché in un anno di vita siamo consapevoli di aver dato un contributo all’attività musicale italiana, proponendo musica davvero viva e originale. Questa la più grande soddisfazione e stimolo a proseguire su questa strada.
JC: Le difficoltà che costellano la vita di una etichetta che produce dischi di Jazz in Italia.GD: Le difficoltà sono finanziarie e basta. In un mondo perfetto, la label dovrebbe poter contare su un buon numero di vendite per pagare il master e remunerare i musicisti. Questo purtroppo non è reso possibile dalla scarsa diffusione e vendibilità di certi generi musicali. Attualmente la distribuzione è una giungla ed è difficile trovare la migliore soluzione. Rispetto ad altri paesi infine in Italia soffriamo di mancanza di contributi per certe forme d’arte. Discorso noto.
JC: Ogni etichetta ha un rapporto con il territorio. Quali sono i rapporti con i Festival, con le Istituzioni culturali, con i musicisti della zona di appartenenza?GD: In realtà non abbiamo questo legame con il territorio, anzi cerchiamo di allargare sempre più i nostri contatti e i nostri orizzonti verso altri paesi. Non ci riteniamo una realtà locale e riteniamo che nessuno senta questo bisogno: la tecnologia moderna ha allargato i confini a tutti.
JC: Il costo e la vendita dei CD. Come affrontare e risolvere i problemi legati alla pirateria, alla diffusione, al prezzo dei dischi?GD: Uno dei primi target di Silta era di vendere i CD ad un prezzo veramente basso per permetterne una maggiore diffusione. Questa intenzione si è purtroppo scontrata con i costi da sostenere; visto come si è sviluppata la strategia della label, il prezzo viene definito dal musicista anche se l’intenzione è di mantenerlo relativamente basso. Per questo motivo i CD che pubblichiamo non hanno tutti lo stesso prezzo. Riteniamo che il pubblico possa pagare tra gli 8 e i 10 Euro un CD, i prezzi che le multinazionali applicano sulle loro produzioni sono vergognosi, anche se le strutture di costo sono incomparabili (ma anche i profitti...). La pirateria per questo genere musicale è tutto sommato un fenomeno marginale e in ogni caso l’unico modo per combatterlo è curare con attenzione il prodotto in sé, quindi copertina e così via...
JC: Il disco come oggetto: il booklet, il packaging, contenuti multimediali, la possibilità di far apprezzare all'ascoltatore un prodotto che offra qualcosa di più della musica.GD: Non crediamo che il genere musicale proposto da Silta si presti ad essere acquistato/usufruito con lo strumento del download (quindi mp3, iTunes), anche se non escludiamo degli sviluppi interessanti in questa direzione. Silta crea con il musicista un prodotto con alto contenuto artistico sia per la musica che per il resto: il packaging e il booklet quindi assumono una funzione di primaria importanza. Le copertine vengono decise insieme all’artista ed è quest’ultimo che sostanzialmente sceglie cosa riprodurre. Silta records tuttavia si avvale della collaborazione di Adalberto Montagna, un artista italiano (ma che vive all’estero) che in esclusiva per Silta si presta a fornire alcune sue opere per la riproduzione in copertina. Si tratta di opere visive originali appositamente create per questo scopo, non di quadri adattati alle dimensioni del CD, e anche questo può essere importante per una buona riuscita del progetto: riteniamo che una musica originale richieda una copertina che richiami i contenuti artistici e l’originalità! Infine, si cerca di arricchire il booklet con delle note di copertina di sicuro interesse per il pubblico, spesso scritte da musicisti di fama che ben sanno illustrare la natura della musica del CD.
JC: Le possibilità offerte da Internet ad un mercato di nicchia come è quello del jazz in Italia, sia per la vendita che per la diffusione della musica.GD: Le possibilità sono enormi, ma sono ancora sottosfruttate. I negozi e i cataloghi virtuali consentono di raggiungere potenzialmente chiunque, difficile vedere la distribuzione tradizionale come veicolo di diffusione di questo genere per il futuro. Tuttavia, l’e-commerce per questa nicchia non è ancora sufficientemente diffuso, soprattutto in Italia. Non mancano gli strumenti ma si tratta di raggiungere il pubblico e convincerlo ad approfondire la potenzialità di questo strumento. Gli ostacoli non mancano, come i costi di spedizione che restano un po’ pesanti e i meccanismi di pagamento via internet che possono incutere timori nel pubblico. Quindi, in questo periodo che potrebbe essere di transizione vediamo che il maggiore veicolo è dato da catene come Fnac o simili, che propongono una buona scelta (a prezzi ahimé elevati...) in un ambiente polivalente. Il futuro potrebbe essere il download, ma solo se presentato con professionalità e qualità; si abbattono molti costi e si propone all’ascoltatore una scelta molto libera: acquistare il CD completo di packaging con una certa attrattiva oppure scaricare la sola musica (che in fondo è il vero oggetto d’interesse) ad un prezzo vantaggioso. Vedremo se si tratta di un futuro vicino o lontano!
JC: In questo momento c'è un notevole interesse nei confronti del Jazz, pensiamo all'ultimo Festival di San Remo, pensiamo a film, spot pubblicitari che presentano musiche riconducibili al jazz. Si può parlare di moda? Si potrà riuscire a raggiungere un pubblico più vasto, grazie anche a questi fenomeni?GD: Il genere proposto da Silta in realtà non si identifica con il Jazz al 100% ed è più orientato a forme di improvvisazione anche radicali, pertanto vediamo queste mode un po’ da lontano e non ne osserviamo benefici diretti. Tuttavia a livello più generale sotto il profilo del mercato questi fenomeni senz’altro possono aiutare a dare al Jazz quel riconoscimento che ancora non ha, anche se dal punto artistico non sempre queste operazioni sono apprezzabili, anche se vi partecipano musicisti di assoluto valore. Ma occorre ricordare che le mode, in quanto tali, durano una stagione e poi passano...
JC: Infine... i prossimi passi dell'Etichetta: obiettivi, pubblicazioni, nuovi artisti.GD: L’etichetta esiste da un anno e la pubblicazione del CD "Out!" (SR0401) ha riscosso un ottimo successo di critica ed ha aperto la strada per le pubblicazioni successive. Nel 2005 abbiamo pubblicato il bel CD "Nopop Sestetto" (SR0501), dell’omonima formazione Romagnola che propone un repertorio Jazz con diverse influenze e sonorità Etno e folk; repertorio tutto originale con arrangiamenti di grande qualità, con un bell’impatto. In questo periodo infine è in uscita il coraggioso CD di Free-Jazz/Avanguardia del contrabbassista Israeliano Jean Claude Jones, "JC Jones with Friends" (SR0502). La nostra intenzione è di pubblicare ancora un paio di titoli nel corso del 2005 e i progetti in cantiere sono diversi, tutti davvero molto interessanti. Evidentemente per correttezza e serietà non possiamo anticipare di più. Nel corso dell’anno abbiamo anche pubblicato degli spazi pubblicitari sulla rivista Jazzit, che ci stanno dando una buona visibilità; un obiettivo sarebbe anche quello di essere maggiormente presenti con spazi pubblicitari dedicati, compatibilmente con le nostre possibilità. Per ulteriori informazioni: http://www.siltarecords.it/.