Articolo tratto da AllAboutJazz Italia

The Original Triology
The Original Triology | SILTA Records
Di Paolo Peviani

Nelle note di copertina di questo album leggiamo che The Original Triology “è un disco che avvicina al jazz ma allontana dall'ipercoop”. Lampo d'intelligenza illuminante sui tempi in cui viviamo. Tempi di festival, anche blasonati, nel cui cartellone il jazz è l'eccezione ed il pop la regola. Basterebbe questo per metterci di buon animo nei confronti di questo CD.

Proseguiamo con la lettura, e troviamo un suggerimento ad ascoltare l'album con attenzione (e fin qui nulla di strano), abbinato ad una preghiera: “per favore senza battere il tempo col piede!”

Che dire, le premesse sono irresistibili. La configurazione strumentale, poi, così inconsueta da assicurarci che quanto ascolteremo suonerà originale e distante dai soliti orizzonti espressivi.

Entriamo nell'album con una traccia di Steve Kuhn, una scansione ternaria lieve e danzante. E si prosegue poi alternando tempi veloci e lenti, composizioni originali di Carletti a tracce altrui (la selezione non è mai banale), avvicinandoci ed allontanandoci dal jazz, in un album vario per orizzonti sonori senza per questo essere dispersivo.

Un pendolo che oscilla intorno al fulcro del jazz, toccando tutte le sfumature possibili (tra cui anche il bop, il blues, il Brasile), e che paradossalmente, ma non troppo, ha i suoi momenti più alti in quelle tracce che dimenticano ogni riferimento linguistico: “Saga of Harrison Crabfeathers,” “Lettera Da Sado” e “Giocata” (le prime due, non a caso, sono le tracce che Carletti ha messo sul proprio sito come preview dell'album). E' qui che riscontriamo gli intrecci strumentali più interessanti, gli sviluppi più originali.


Elenco dei brani:
01 Saga of Harrison Crabfeathers (Steve Kuhn); 02. A Cat in a Hat; 03. Freedom Jazz Dance (Eddie Harris); 04. Te voglio bene assaje (F. Campanella); 05. Like Lulu; 06. Lettera da sado; 07. Giocata; 08. Take the "A" Train (Duke Ellington); 09. Ciciomiro Blues; 10. Aquarela do brasil; 11. Free triology (Carletti – Tardito - Giovannini); 12. Freeways
Tutte le composizioni sono di Max Carletti tranne dove indicato altrimenti.

Musicisti:
Max Carletti (chitarre), Giorgio Giovannini (trombone), Marco Tardito (sax e clarinetto).

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