| Recensione
pubblicata il 16 02 2009 |
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stata letta 23
volte |
Il paradiso di
Bill
di
Vittorio
LoConte
Con dei brani di Bill
Evans, o altri resi famosi dalle sue interpretazioni, un
trio italiano costituito da Antonio Cavicchi alla
chitarra, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Riccardo
Biancoli alla batteria rende omaggio al grande pianista,
stimato unanimamente come uno dei caposcuola moderni del suo
strumento.
Certo non é facile trasportare sulla chitarre
le atmosfere evocate da Bill Evans, ma Cavicchi,
con un´esplicito richiamo a Jim Hall (di cui si
riprende la bella "Down from Antigua"), anche lui interprete
insieme ad Evans di incisioni storiche, ci prova e
sforna un album gradevolissimo, in cui la poesia e la dolcezza
dei temi sono messi in evidenza, insieme a delle
improvvisazioni fantasiose.
La bravura dei tre nel suonare
insieme è notevole, coinvolti in un progetto in cui ciascuno
svolge il suo ruolo senza sovrastare, precisi e attenti al
compito che si sono dati. Li si ascolta rilassati, facendosi
trasportare da musiche eseguite ad un ritmo medio-lento, in
cui tira un´aria da club di notte, in mezzo ad ascoltatori che
fumano e storie che si intrecciano.
Si tratta di un
progetto non originalissimo come musiche e sonorità, ma di
fronte a tanta sincerità artistica è l´ultima cosa cui si
pensa davanti ad un disco del genere.
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