Articolo tratto da AllAboutJazz Italia

Bill's Heaven (to Bill Evans)
Trio | SILTA Records
Di Maurizio Comandini

Questo bel CD è un sentito omaggio, fin dal titolo, all'arte sopraffina di Bill Evans. Ma le scelte di formazione (un trio imperniato sulla chitarra elegante di Antonio Cavicchi), di repertorio (l'inclusione dalla latineggiante “Down from Antigua”) e di stile, fanno pensare che l'omaggio sia in realtà rivolto al chitarrista Jim Hall che con Bill Evans ha inciso alcuni capolavori (in particolare Undercurrent del 1962) nella prima metà degli anni sessanta.

La batteria precisa di Riccardo Biancoli e il basso sempre flessuoso e rotondo di Ares Tavolazzi sanno dialogare fra di loro e con la chitarra elettrica di Cavicchi, con un bel senso di interplay che rende la musica scorrevole, raffinata ed espressiva. Ci troviamo ad assistere, comodamente seduti su una bella poltrona morbida, ad una piacevole conversazione che si svolge davanti ad un caminetto, con un bicchiere di brandy vellutato che scorre piacevolmente verso la nostra anima.

Sappiamo che qualcuno dirà che è soltanto un refuso ma ci piacerebbe non dover continuare a vedere errori tipografici nei titoli in inglese che compaiono negli album nostrani. Non capita spessissimo ma il virus del correttore di bozze ha colpito ancora nella tracklist di questo album (con replica malandrina anche nelle liner notes in inglese, mentre curiosamente in quelle in italiano il titolo incriminato risulta corretto). Non serve dire altro. A questi livelli la cura dei dettagli dovrebbe essere sempre un must.

Per fortuna la musica è di buon livello e alla fine questo è quello che conta. L'esecuzione piena di passione di questi nove brani non ha nulla da invidiare ad altri simili omaggi che sono arrivati e continuano ad arrivare da oltreoceano e da altri paesi europei. Con una doverosa segnalazione: dopo avere così bene esplorato scenari che comunque emulano un universo altrui, bisogna avere il coraggio di andare avanti e cercare la propria strada.


Elenco dei brani:
01. Mother of Earl; 02. Turn Out the Stars; 03. Periscope; 04. I Fall in Love Too Easily; 05. Down from Antigua; 06. Show-Type Tune; 07. How Deep Is the Ocean; 08. How My Heart Sings; 09. Funkallero.

Musicisti:
Antonio Cavicchi (chitarra); Ares Tavolazzi (contrabbasso); Riccardo Biancoli (batteria).

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