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William Parker, Giorgio Dini
Temporary

Jazz - Generica
Silta Records

durata: 48.54
Recensito su Suono n° 440 del 5-2010
Esperienza molto particolare, affascinante, rivelatrice, complessa, quella proposta dalla Silta Records con questo lavoro. A suonare in duo sono i due contrabbassisti Giorgio Dini e William Parker che, se si eccettua la presenza del flauto giapponese shakuhachi (suonato da Parker nella seconda traccia del disco), non interagiscono con alcun altro strumento se non fra di loro. Nei cinque passaggi di Temporary (preludio, improvviso, intermezzo, largo e danza finale) c’è dunque come si può immaginare tutto quello che questi due grandi musicisti possono tirar fuori dagli strumenti, da corde che sono un po’ come la loro anima, i loro sentimenti, le loro emozioni. Trovandoci di fronte a musicisti dediti all’improvvisazione, alla ricerca, all’armonia, a creazioni sonore lontane dal brano costruito sul pentagramma o basato sulla facile costruzione ritmica, si può immaginare un percorso musicale dove i due contrabbassi tendono alla ricerca di un dialogo durante il quale ognuno esprime le sue proprie tendenze ricercando allo stesso tempo collaborazione e sostegno nell’altro, fornendo accenni di temi sui quali proseguire o dai quali allontanarsi, dettando tempi musicali da stravolgere o intersecare con altri, sempre evidentemente con l’idea di sviscerare in un modo profondamente emozionale quanto di più personale e profondo possa uscire dalle corde dello strumento, spesso accarezzate o ruvidamente percosse con l’archetto. Ne scaturisce all’ascolto un impasto sonoro a tratti ostico, a tratti delicato e struggente, a volte percussivo e trascinante, a volte fortemente meditativo. Comunque sincero ed aperto, coraggioso e diretto.

Sergio Spada
Voto artistico: 7.5
Voto tecnico: 8