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S. Pastor, G. Schiaffini, G. Dini, D. Rotella: Uncrying Sky |
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Inserito il 13 ottobre 2007 alle 09:00:00 da Ivan Masciovecchio. IT - Recensioni - Cd Indirizzo sito : Siltarecords
Disco claustrofobico, tagliente come ghiaccio bollente. Un violino
acido, un trombone impazzito, un contrabbasso oscuro, una batteria
complice, improvvisazioni a piede libero per riflettere su una società
irreversibilmente malata
Stefano Pastor, Giancarlo Schiaffini, Giorgio Dini, Daviano Rotella
Uncrying Sky
(Cd, Silta Records/I.R.D., 2007)
jazz
7/10

"...Il
mio pessimismo mi spinge a vedere un futuro nero, intollerabile a uno
sguardo umanistico, dominato da un neo-imperialismo dalle forme in
realtà imprevedibili...". Così scriveva Pier Paolo Pasolini sulla
rivista "Vie Nuove" nel 1964. Con le stesse parole, prese in prestito
dallo scrittore friulano, Stefano Pastor ci introduce al suo nuovo
lavoro, realizzato in quartetto con Giorgio Dini, Giancarlo Schiaffini
e Daviano Rotella, Uncrying Sky.
Un album scomodo, non
riconciliato, in cui spirano freddi venti di tempesta che tagliano il
cuore e la faccia in due. Le asperità iniziali di Profile Of Peaks, le rasoiate di Bright Pavement,
e gran parte degli otto brani che lo compongono, sono veri e propri
fendenti che penetrano nella carne viva di una società vuota, su cui
domina un cielo che non piange, un cielo gelido di emozioni, giudice severo e privo di luce.
Cinquantatre
minuti di disturbante bellezza, di inquietudini psico-esistenziali, di
improvvisazioni a piede libero, arricchite da un corposo booklet (in
italiano e inglese) con poesie scritte dallo stesso Pastor, fanno di
questo Uncrying Sky un disco da maneggiare con cautela, da
ascoltare possibilmente nelle nostre giornate migliori, quando il cielo
sopra di noi ci appare più luminoso delle ombre che ci portiamo dentro.
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