June 2006 - www.audiocostruzioni.com

 

PREMUDA GRILLINI  DALLA   “BLUES EXPLORATIONS”

Guido Premuda – electric guitars

Gilberto Grillini – bass

Alessandro Dalla – drums and cymbals

Stefano Scippa – soprano sax (1, 5, 6, 8)

 

  1. Turnaround  (O.Coleman)
  2. Tears inside  (O.Coleman)
  3. Ramblin’  (O.Coleman)
  4. Broadway blues  (O.Coleman)
  5. Follow your heart – Binky’s beam  (J.McLaughlin)
  6. Better git it in your soul  (C.Mingus)
  7. Blues explorations  (G.Premuda)
  8. All blues  (M.Davis)
  9. Quasi blues  (G.Grillini)
  10. Missouri uncompromised  (P.Metheny)
  11. Blues connotation  (O.Coleman)
  12. PGD Blues  (G.Premuda, G.Grillini)

Recensione di:

Fabrizio Ciccarelli egozero@alice.it

2006    SILTA RECORDS

http://www.siltarecords.it/

Convincente senz’altro questa prova dei quattro strumentisti per un cd in cui ogni track viene eseguita in tonalità differenti, secondo l’intenzione di realizzare un’architettura musicale stilisticamente variegata.

Momenti blues s’alternano ad altri più strettamente jazzistici; un progetto non facile da realizzare, arduo persino nella scelta  degli autori dei brani: John McLaughlin, Charles Mingus, Miles Davis, Pat Metheny, 3 componenti della band, ma soprattutto ben  5 composizioni di Ornette Coleman!

Il percorso – non facile attenderselo – si snoda agevole all’insegna del buon gusto nella curiosità di bachiana memoria di dar cifra alle 12 tonalità offerte dalla scala occidentale.

Gli arrangiamenti rivelano eclettismo e cultura musicale di spessore, priva di autocompiacimenti quanto d’intenzioni improvvisative fini a stesse; anzi, le trame melodiche vengono espresse in modo coinvolgente, soprattutto quando l’intuizione s’insinua più libera nel fraseggio ed in tal modo le coloriture, supportate da un interplay davvero intenso, appaiono in tutta la loro spontaneità, ben scandite dal timing della ritmica che finisce per esaltarne la luminosità.

Gli spazi riflessivi dei soli giungono equilibrati, in fortunata ricerca di sonorità contemporanee, secondo un senso dell’armonia denso di oscillazioni cromatiche appassionate e, quando il pentagramma lo richiede, corpose, energiche, nitide: le timbriche, in particolare nei brani scritti da Coleman, sono di forte impatto, vigorose, meditate nell’intenzione di non offrire un prodotto “avventuroso”, all’insegna della volontà d’esprimere ogni potenzialità dello strumento e della ricerca tonale.

La performance del gruppo scorre con la giusta tensione emotiva, nel rispetto del “senso” d’ogni brano scelto per l’opera: in “Better git it in your soul” la rilettura degli excursus mingusiani è addirittura sorprendente, la concezione musicale del genio di Nogales (quella che  trascende ogni categoria) viene proposta, quasi filologicamente, nei cambiamenti di tempo, nella polifonia, nell’improvvisazione collettiva, nell’impiego di risorse timbriche e strutturali impressionistiche che conducono Stefano Scippa a variegare la voce del sax soprano verso registri ed interventi che si conciliano molto opportunamente con la natura compositiva del brano.

“All blues”, uno dei capolavori di Miles Davis, viene riletto nella tessitura di efficaci fraseggi elettrici da Guido Premuda ed ancora dal soprano di Scippa in maniera ariosa e particolarmente intensa. “Missouri uncompromised” di Pat Metheny offre a Premuda quanto a Grillini e Dalla l’occasione di “vorticare” nella propria sensibilità , di effondere brevi ma chiarissimi stralci di ben pensate esplorazioni di marca individuale, soggettiva, personalissima.

Una Blues exploration , allora, da condividere senz’altro con questi quattro bravi musicisti.

 

Fabrizio Ciccarelli   egozero@alice.it   

Translation:    

The recording made by thesefour musicians is convincing; each track is performed in a different key, in agreement with the intention to build up a varied architecture of styles.

Moments of Blues feelings alternate with more Jazz sounds; a project which surely is not easy to make, also in the choise of the composers of the tunes: John McLaughlin, Charles Mingus, Miles Davis, Pat Metheny, 3 musicians of the band, but above all 5 compositions by Ornette Coleman!

The path is going through the good taste and the Bachian intention to use the 12 keys of the Western scale.

The arrengements are eclectic and show high musical culture, without self-celebrations or non-sensed improvisations. On the opposite, the melodies are very involving, with phrasings and colors and a really intense interplay, very spontaneous, well lines by the timing of the rhythm section.

The reflective moods of the soloes are well balanced, in a succesful research of modern sounds, following a sense of harmony full of passionate chromatic fluctuations and, when needed, full, energic, clean: the sounds, in particular on Coleman's tunes, have strong impact, thought with the intention not to offer an adventurous product, with the meaning to express all the potential of each instrument and a tonal research.

The performance of the band flows with the right tension, respectful of the meaning of each track: in “Better git it in your soul” the interpretation of Mingus ideas is surprising, with changes of time, polyphony, colective improvisation, use of the impressionistic sources that bring S. Scippa to swift the voice of his soprano sax towards registers and interventions that perfectly fit the nature of the track.

“All blues”, one of the masterpieces by Miles Davis, is read with electric phrasings by Guido Premuda and still Scippa's soprano sax blows very intensly . “Missouri uncompromised” by Pat Metheny gives to Premuda as to  Grillini and Dalla the chance to explore in their own sensitivity, to express short but clear individual parts, very personal.

A Blues exploration , therefore, surely to listen with these good musicians.