Nata nel 2004 con l’intento di promuovere musica
libera da condizionamenti di mercato e lontana dai
tentacoli delle mode, Silta Records è un etichetta
indipendente che opera tra jazz e dintorni, e privilegia
l’originalità delle proposte e la freschezza delle idee.
Come in questo Blues Explorations.
Bella l’idea di esplorare il blues utilizzando tutte
le 12 tonalità della notazione musicale occidentale, e
ancor più interessante la scelta di privilegiare,
assieme a tre composizione originali, una serie di blues
non proprio convenzionali, in particolare i cinque brani
che portano la firma di Ornette Coleman.
Il lavoro, pur monotematico, si allontana così dal
rischio di trasformarsi nella solita carrellata di
patterns e di luoghi comuni agli stilemi del blues,
grazie alla ricchezza delle composizioni ed alla felice
vena interpretativa del gruppo. Un guitar jazz trio,
arricchito in quattro brani dal sax soprano, che si
muove con grazia, rispetto e fantasia all’interno di
rigide strutture metriche, arrivando ad aprire nuovi e
stimolanti orizzonti a brani storicamente codificati.
Come in “Ramblin“ dove la canonica esposizione
iniziale del tema vira improvvisamente verso atmosfere
sognanti ed eteree, il basso archettato di Grillini a
creare il climax e la chitarra di Premuda a distillare
liquide note. Come in “All Blues“ dove il tema è
continuamente aggirato, delicatamente corteggiato, a
tratti cavalcato dal soprano di Scippa.
Ben riusciti anche i più canonici omaggi al blues
gospelizzante e sanguigno di “Better Git In Your Soul“
con la propulsione fantasiosa di Dalla in evidenza, e
alla splendida “Follow Your Heart/Binky’s Beam“ con
atmosfere rarefatte, l’impronta sottilmente rock, e la
melodia che ti aggancia, si insinua lentamente
nell’orecchio e non ti abbandona più.