nr.30 - September-October 2004

Musica "Out", ovvero suonare note al di fuori di una tonalitÓ, Ŕ un mezzo utilizzato dai musicisti jazz per aggiungere colori ed un elemento di imprevedibilitÓ ai loro assoli. Quando un musicista suona "out" (fuori) a lungo, senza tornare all'accordo, si dice che questi suoni atonale o che si Ŕ perso. In questa serie di improvvisazioni basate su proprie composizioni, Giorgio Dini e il sassofonista Carlo Actis manifestano che il termine "out" (fuori) significa, almeno nel loro linguaggio, "musica senza regole". I nove brani dell'album sono alternativamente liberamente strutturate o non strutturate affatto, atonali o modali, in 'rubato' o fondate su ripetute figurazioni 'groove' di basso.

Dini e Actis Dato comunicano in un dialetto jazz particolare e esoterico su cui l'ascoltatore deve soffermarsi per comprendere ed apprezzare. Entrambi i musicisti sono tecnicamente nel pieno delle forze e conoscono molto bene il blues e le poco conosciute scale Nord-Africane. Questi si divertono con la bizzarria del loro sound, con Actis Dato che urla allegramente nel suo strumento mentre Dini mantiene una base precisa. A volte si possono scorgere brevi apparizioni di linee melodiche o si distingue anche un accordo; ma questi momenti scompaiono rapidamente e proprio quando ci si comincia a rilassare i musicisti cambiano rotta e tornano alla regione selvaggia del loro sound jazz.

"Out" Ŕ succoso, espressivo ed ha parecchio valore compositivo ed artistico, ma offre poco swing e poco 'groove' e potrebbe lasciare alienati i puristi del jazz.  JK