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Oso o non oso? Dopo una manciata di tracce di
Out! del duo Actis Dato/Dini all'impressione positiva della
verve strumentale della coppia sax/contrabbasso si affaccia il
dubbio del nobile già sentito: Torero che ridà fiato a
quell'aroma ispanico che nel jazz ha avuto esimi propulsori votati
alla celebrazione del kitsch in Corea e Di Meola, Out?, che
rilegge Coleman (Law Years), Gaspacho d'estate che echeggia,
ma è meglio dire cita la Song for Che hadeniana. Nella
consuetudine lo slancio del duo, solidamente fedele alle pertinenze
del dialetto jazzistico: aspri gli strumenti di Actis Dato, pastoso
il contrabbasso di Dini, consueto il moto improvvisativo molto sul
giro armonico. Più stimolanti invece gli ambiti in cui si
abbandonano completamente gli stilemi afroamericaneggianti a favore
di una rilettura centrifugata di bordoni etnici poco swinganti e
molto ipnotici, che sembrano quasi toccare il disturbo distorsivo
dei circuiti elettrici messi in saturazione. Uno spunto per un
possibile sviluppo creativo di sicuro spessore.
| ©
altremusiche.it / Michele Coralli |
| Translation:
Do I dare or not? After a few minutes of Out! by
the duo Actis Dato/Dini, the positive impression of the
instrumental couple sax/double bass is watching the doubt of the
noble already listened: Torero is blowing that spanish feeling
that in Jazz had been used by famous musicians like Corea and Di
Meola, Out? is re-proposing Coleman (Law Years), Gaspacho
d'Estate is remembering the hadenian Song for Che.This duo
is playing according to a jazz language: the instruments played
by Actis Dato are hursh, the bass of Dini is mellow, the
improvisation is often on an harmonic progression. The moments
when the musicians completely leave the afroamerican style for
little-swinging and ipnotic ethnic expressions are very
stimulating. A starting point for a possible creative
development of sure deepness.
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