Jazz -
Generica Silta Records catalogo: Sr0905 durata:
52,25 Recensito su Suono n° 441 del
6-2010
Questo The Next si presenta
all’ascolto come un progetto essenzialmente acustico e dal sapore
piacevolmente e sinceramente bucolico, come le foto dello stesso
Guido Premuda sembrano voler raccontare. Il suddetto protagonista
del lavoro è un ottimo chitarrista di formazione
classico-jazzistica, di sicuro attento osservatore ed ascoltatore
dei grandi interpreti della chitarra jazz moderna. Predilige i
passaggi musicali quieti e riflessivi, forse romantici nel senso
migliore del termine, ma senza che risultino stucchevoli o
convenzionali. Questi intenti e certe dinamiche sonore fanno di
The Next un disco allo stesso tempo semplice e sincero,
aperto e diretto, laddove la combinazione degli strumenti lascia
all’orecchio un'idea di amalgama e di compattezza davvero
invidiabili. Le corde di chitarre (Premuda), violoncello (Enrico
Guerzoni) e basso (Gilberto Grillini) sembrano spesso un corpo unico
ed avvolgono in un suono pieno e comunicativo, accompagnate dalle
percussioni discrete di Luigi Albertazzi. Nel solco della migliore
tradizione popolare non solo italiana ma pienamente europea, con
molti brani dai titoli in altre lingue, con suoni che ricordano
eccellenti trascorsi della nostra migliore musica jazz e pop ma
anche illustri esempi di altre provenienze (Penguin Cafè Orchestra),
Guido Premuda e i suoi compagni di viaggio disegnano dei veri e
propri acquerelli dai colori delicati, dai passaggi magicamente
sospesi, dai suoni talvolta gioiosi e in altri momenti pensosi e
vagamente malinconici, il tutto condito da una indubbia maestria
tecnica e da un'invidiabile capacità di combinare i rispettivi suoni
in un flusso unico ed emozionalmente
coinvolgente.