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Uno spettacolo di teatro e musica

La scomparsa di Ettore Majorana raccontata per suoni da Luca Lo Bianco

 
  Luca Lo Bianco musicista palermitano con alle spalle importanti esperienze maturate in Italia e all’estero ci presenta il suo spettacolo di teatro-musica “La scomparsa di Majorana”, spettacolo liberamente ispirato all’omonimo libro di L. Sciascia che verrà presentato nella suggestiva cornice del parco archeologico Palmintelli a Caltanissetta. Dopo il debutto a Berlino, con notevole successo di pubblico e critica in occasione del centenario della nascita del fisico E. Majorana, questa è la prima siciliana dello spettacolo che vedrà in scena, oltre agli attori Rosario Tedesco e Giuseppe Lanino, i musicisti Francesco Guaiana alla chitarra, Orazio Maugeri al sassofono, Fabrizio Giambanco alla batteria, la cantante Giorgia Meli e naturalmente al contrabbasso Luca Lo Bianco che ha curato musica e adattamento. La regia è di Rosario Tedesco. A Settembre uscirà anche il CD con le musiche dello spettacolo.



 

 

Quando ha scoperto la sua passione per la musica?

- Quasi subito, la musica è stata molto presente nella mia famiglia, ho iniziato a suonare a 12 anni e a 16 ho iniziato più seriamente gli studi accademici al conservatorio ‘V. Bellini’ di Palermo

Vuole raccontarci l’ avvenimento o il particolare momento in cui si è reso conto che la musica non costituiva più soltanto una passione ma era ormai diventata la sua attività principale?
- In realtà non c’è un particolare momento, la musica si è insinuata nella mia vita e quasi senza accorgermene è diventata il mio lavoro, la mia passione, una naturale esperienza quotidiana. Dal punto di vista professionale direi che ho avuto la sensazione di poter fare questo lavoro da quando ho iniziato a suonare all’ estero e cioè dal ’95 anno in cui ho fatto il mio primo tour in Germania.

Quali sono state le esperienze più importanti da quando ha cominciato la sua esperienza di musicista?
- Durante la mia formazione lo studio con il Maestro Franco Muzzi, in conservatorio e l’ esperienza con Gunther Schuller e Bill Russo, due dei più grandi direttori d’orchestra e arrangiatori della storia del Jazz; in seguito esperienze significative sono state quelle con il gruppo di musica etnica Tammorra, dal ’94 al 2004, con i Djun Djun, con il sassofonista americano Paul Jeffrey, il pianista Stefano Battaglia, ma in genere ritengo che ogni incontro con musicisti con cui ho stabilito un reale rapporto di comunicazione mi abbia arricchito.

Sappiamo che attualmente sta portando in tournée “La scomparsa di Majorana” , da cosa è scaturito l’ interesse per questo personaggio?
- ‘La scomparsa di Majorana’ è un progetto che è nato quasi per caso, un amico mi ha regalato il libro e ne sono rimasto molto impressionato. Quasi immediatamente ho avuto l’idea di scrivere la musica ispirato dalla vicenda straordinaria di Ettore Majorana e dalla scrittura avvincente e critica di Sciascia. La storia di Majorana e della sua scomparsa è diventata per me una vicenda che esprime, attraverso le parole di Sciascia , un esempio etico intriso di una spiritualità che ho voluto raccontare con il linguaggio dei suoni. Ho immaginato quasi un dialogo tra i due che si è concretizzato in uno spettacolo che vede in scena cinque musicisti e due attori e che si sviluppa come un moderno oratorio in cui la musica è il sostrato fondante su cui si sviluppa l’ intera vicenda.
Ho avuto il piacere di poter fare la prima dello spettacolo a Berlino ed è stato esaltante…

La commistione tra teatro e musica com’ è nata?
- E’ stata un’ esperienza nuova per me e per questo molto avvincente. Il mio linguaggio preferenziale è chiaramente quello della musica ma il misurarmi con un linguaggio altrettanto complesso come quello teatrale è stato naturale per rendere pienamente il senso e la dinamica del libro. In questo sono stato molto aiutato da Rosario Tedesco che oltre ad essere uno dei due attori in scena ha curato anche la regia .

Vuole darci qualche anticipazione in merito ai suoi prossimi progetti?
- Il progetto più imminente è l’uscita, a Settembre, del CD contenente le musiche e parte dei testi presenti nello spettacolo. Il lavoro sarà pubblicato dall’ etichetta Silta Records.

Qual è il musicista a cui si sente più vicino?
- Sono tanti ed è veramente difficile citarli tutti…penso a Jimmy Garrison, Peter Kowald, Miles Davis, John Coltrane, Charles Mingus, Scott LaFaro, Bill Evans, Charlie Haden, Egberto Gismonti, Bjork, James Brown, Bill Frisell, Pablo Casals, Gary Peacock, Duke Ellington, Ornette Colemann, Elvin Jones, Kermitt Driscoll, Caetano Veloso, Tom Waits, Monk, Paul Motian, Masada, Jimmy Blanton, Chico Buarque etc..

Ad un ragazzo che – come lei – ha la grande passione per la musica ed il sogno di diventare un musicista che consiglio si sentirebbe di dare?
- Essere musicista in un Paese come il nostro, l’Italia, e in un tempo come questo è una scelta veramente difficile. Non mi sento di dare consigli, mi limito ad osservare e quello che vedo è uno Stato assente che non tutela, non sostiene in nessun modo la cultura che rimane inevitabilmente in mano a pochi squali che gestiscono quasi tutto… Ritengo quindi che il viaggio e le esperienze all’ estero siano fondamentali nel percorso di un musicista (e di un artista in genere), così come l’ apertura verso tutti i linguaggi espressivi. Mescolare e mescolarsi. Ognuno poi fa le scelte stilistiche che sente più affini, ma comunicare SEMPRE!

21 agosto 2006
Simona Scardino
 

 

Chi è Luca Lo Bianco

 

Nato a Palermo il 13/06/1974, inizia presto lo studio del basso elettrico passando poi al contrabbasso. Si diploma col massimo dei voti al Conservatorio di Stato “V. Bellini” di Palermo sotto la guida del Maestro Franco Muzzi.

Cresciuto prevalentemente in ambiente jazzistico ha avuto numerose esperienze concertistiche suonando musica classica, pop, world music, musica brasiliana; ha inoltre lavorato nelle scuole elementari e medie con progetti di animazione musicale patrocinati dal Comune di Palermo (‘Tempo d’Estate’ e ‘Tempo d’Inverno’ 1996) e concerti-conferenza sul tema ‘Mafia e brigantaggio in Sicilia’ (org. Coop. Agricantus).

Dal ’94 al 2004 ha fatto parte del gruppo di musica etnica TAMMORRA con il quale ha inciso due CD ‘Ballu Tunnu’ e ‘Sali’, quest’ultimo prodotto dall’ etichetta tedesca Biber Records. Ha svolto numerose tournèe in Italia e all’ estero suonando in Austria, Svizzera, Portogallo (VI° Festival Luso-Italiano 34 concerti), Spagna, Slovenia e Germania paese in cui ha vinto, nel 2000, l’ VIII° edizione del ‘Folk Herbst Festival’ (Plauen).

Nel 2001 ha concluso il corso triennale di specializzazione ‘Scuola europea d’orchestra jazz’ (docenti: G. Schuller, B. Russo, D. Gojkovich, M. Piras, P. Tonolo, P. Leveratto, M. Raja) diplomandosi con la votazione di 27/30. Con la Big Band del corso diretta dal Maestro Bill Russo ha eseguito in prima italiana la ‘New Orleans Suite’ di D. Ellington. Nello stesso anno ha realizzato il CD ‘Balarm’ con il gruppo Djun Djun, di cui è uno dei fondatori, in cui sono presenti brani di sua composizione ed ha scritto le musiche per il cortometraggio ‘Garibaldi’ di S. Pecoraro.

Nel 2003 ha eseguito al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo la ‘Suite per cello & jazz piano trio’ di C. Bolling. Ha insegnato musica d’insieme, basso e contrabbasso presso la scuola ‘Musica Insieme’ di Palermo e basso elettrico al ‘C.M.M.’ di Termini Imerese (PA). Nel 2004 con il gruppo Tammorra ha partecipato al ‘Rain Forest World Music Festival’ (Sarawak Borneo - Malesia).

Nel 2005 ha suonato nello spettacolo teatrale ‘ll trionfo di Santa Rosalia’ di S. Licata per la regia di Luigi Maria Burruano con L. M. Burruano. Attualmente collabora con il cantautore Pippo Pollina con il quale ha registrato il CD ‘Bar Casablanca’ (2004) e ha preso parte alla lunga tournèe (117 cocerti!) di presentazione dell' album in Europa durante tutto il 2005.

Nel Gennaio 2006 lo spettacolo di teatro e musica, da lui ideato, 'La Scomparsa di Majorana' è stato presentato in prima assoluta a Berlino presso la Werkstatt der Kulturen, in collaborazione con il 'Teatro Instabile Berlino', riscuotendo un notevole consenso di critica e pubblico.


sito ufficiale:
www.lucalobianco.it

 
 
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