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Recensioni :. Dischi
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Luca Lo Bianco
La scomparsa di Majorana
Silta Records
Spesso,
si dice, la musica ha un intento narrativo. Talvolta, invece, si ispira
a un testo già scritto. Talaltra, sono le parole a essere plasmate
dalla musica. Ma raramente si giunge a una tale compenetrazione fra
suoni e trama, fra l’impianto armonico e il racconto. L’idea di Luca Lo
Bianco si può sintetizzare nell’espressione "teatro musicale", ma
affronta la difficoltà supplementare di essere compressa in un disco,
di non avere a disposizione una scenografia, un palco e delle quinte
per sostanziarsi. Ebbene, nonostante tutto, La scomparsa di Majorana è
un cd che catalizza completamente l’attenzione, che si impone a tutte
le facoltà cognitive, e pretende di essere ascoltato. Perché ha tutto:
una struttura musicale avvincente, fatta di jazz ma anche di sequenze
elettroniche e di fioriture vocali; un testo (recitato, perlopiù) che
avvince e cattura, costruito intorno all’omonimo libro di Leonardo
Sciascia; un’indiscutibile originalità. E perdipiù si innesta su un
caso - quello di Ettore Majorana - che si colloca tra i più delicati
(quindi meno pecorecci) misteri italiani. Il disco ha anche il merito
di riscoprire tale caso, di raccontarlo in pochi tocci ma con
chiarezza, e di interpretarlo con gran classe.
Teatro musicale / *****
Gianpaolo Chiriacò
07/03/2007
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