Jazz -
Generica Silta Records catalogo: Sr 0907 durata: 59,29 Recensito
su Suono n° 441 del 6-2010
Esordio nelle vesti di leader per il
batterista emiliano Dario Mazzucco, un ottimo musicista dotato di
qualità eccellenti ed evidentemente formatosi alla scuola dei grandi
batteristi jazz degli anni ruggenti (anche grazie alla sua residenza
americana). Senza strafare e senza togliere spazio ai suoi compagni
di avventura, utilizzando i suoi tamburi e piatti con leggiadria e
discrezione ma mostrando di saperli usare con molta personalità, il
giovane Mazzucco si rivela una guida autorevole in questo Light
Lunch, alternando sue composizioni e riletture di interesse
notevole come la monkiana I Mean You o la bella Dolphin
Dance di Herbie Hancock. In questo disco a tratti dal sapore
antico da jazz d’altri tempi e suonato con buono stile, senza
riempimenti eccessivi o assoli urlanti, affiancano la batteria di
Mazzucco la chitarra del pugliese Lucio Ferrare (autore di un paio
di buone composizioni) e due musicisti d’oltreoceano come l’ottimo
sassofonista Stacy Dillard (molto Coltrane nelle sue corde e
presenza vigile dello spirito di Michael Brecker evocato nella
iniziale 12 Bars For M.B.) ed il concreto bassista Ryan Berg.
I quattro eseguono i brani in maniera inappuntabile e con momenti di
musica eccellente, si trovano a meraviglia e lasciano spazio ai
rispettivi soli con maestria e misura. A completare e variare la
formazione in alcune tracce anche la presenza del pianista Antonio
Ciacca, ideale ponte steso fra Italia e Usa per la sua origine
italiana seguita da un trasferimento negli Usa dove si è formato ed
ha trovato le occasioni migliori. Nella traccia di Monk il pianista
duetta in bellezza con chitarra e sax, trovando anche una non comune
sintonia con la batteria di Mazzucco. In definitiva un lavoro maturo
e interessante, foriero di sviluppi positivi per altri
lavori.