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GIANNI VIRONE TRIO:
"FRAMMENTI"
Silta Records
2010
Gianni Virone –
sax tenore e soprano.
Flauto
Davide Liberti –
contrabbasso
Mattia Barbieri
–batteria, percussioni
1 A Night In
Tunisia
2 Stesso
Riff
3 Il Viaggio Del Piccolo
Principe
4 Bemolle
Cinque
5 Nice To Meet
You
6 Happy
Monk
7 Oro Nero
11/9
8 Morfeo
La prima registrazione del
sassofonista Gianni Virone è un lavoro
corale fresco e raffinato. Il terzetto torinese dà forma
a ritmi passionali e intensi che colorano le tracce di
cromature davvero coinvolgenti, che non si identificano
in nessun genere ma che un po’ forzatamente potremmo
delineare come un hard bop “colto”, per la sua struttura
maggiormente filologica che
solistica.
I tre si cercano e si trovano
facilmente con “frammenti” sobri e lineari molto
melodici, talvolta anche nella ritmica. Nessuna
performance esuberante o fuori luogo; ognuno riempie i
propri spazi con puntualità e sicurezza all’interno dei
coordinati arrangiamenti studiati da
Virone, che ha composto tutte le tracce
ad eccezione della gillespieana “A Night in
Tunisia ”, riletta con gran senso
dell’estetica musicale contemporanea e intelligentemente
ridefinita con attenta sensibilità solistica: i
contrappunti del solido ed accorto drummer
Mattia Barbieri riescono a formare
agilmente l’accattivante corpo centrale, sul quale è
bravo il band leader ad inarcare le sue
vibranti esplorazioni sonore.
Nel corso dell’ascolto i tre
sembrano conquistare in maturità ed eloquenza,
sciogliendo i nodi dell’architettura blue con
accorgimenti molto personali ed effetti del tutto
individuali, talora notturni talora più caldi in un
cromatismo espressionistico quanto mai aperto a nuove
strutturazioni nel fraseggio.
La scelta è quella di uno stile
elegante e virtuoso, non soggetto a mode, semmai spesso
caratterizzato da tipiche figurazioni timbriche
ripetute, circolari, di grande efficacia ritmica, di
pensosità assorta, di attenta concezione
interpretativa.
Interessante il dialogo
instaurato nella tambureggiante “Il Viaggio
Del Piccolo Principe”. Il sax tenore ed il
contrabbasso di Davide Liberti si
alternano in virtuosismi fluidi e delicati, delineando
un flusso di andamenti particolarmente puliti e distesi.
Ancor più convincente la forma musicale scelta per
“Nice To Meet
You”, uno dei brani più interessanti
dell’album, istintivo ed essenziale, ben curato
nell’invenzione.
La registrazione dell’opera si
sviluppa interamente tra ritmati interplay e
dinamiche esecuzioni fino al brano di coda
“Morfeo”, che coinvolge per il
sound di sopite emotività che l’inatteso flauto di
Virone riesce egregiamente ad
esprimere.
Attraverso la gradevole armonia
delle otto tracce dell’album, questo vigoroso trio si
cerca e si trova continuamente manifestando grande
affiatamento e competenza. Un ensemble corale
che convince per l’originalità ed il livello musicale
raggiunto.
Andrea
Valiante |