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LET'S CALL THIS ... ESTEEM [ 27/03/2010 ]
ANNO: 2009
AUTORE: Steve Lacy / Mal Waldron
EDIZIONE : Silta Records - distr. IRD
REDATTORE : Olindo Fortino

 

Coppia fuori dal comune, Steve Lacy e Mal Waldron ci hanno lasciato un bel po' di titoli che documentano la loro stretta collaborazione in seno ai progetti dell'uno e dell'altro. Sovente, il percorso artistico dei due fuoriclasse e' andato di pari passo, fianco a fianco, e sono anche numerose le registrazioni in duo che documentano il piacere con cui essi condividevano amori e passioni in comune (Duke Ellington, Thelonious Monk), momenti profittevoli anche per cesellare e reiventare di continuo diversi rispettivi cavalli di battaglia. A tal riguardo, una testimonianza preziosa (e di altissimo valore qualitativo) e' questo Let's Call This … Esteem, incisione dal vivo che documenta integralmente un concerto effettuato dal duo il 16 maggio del 1993 presso il Playhouse Theatre di Oxford.


Pubblicato a suo tempo dalla Slam Records di Roger Haslam, l'album rivede adesso la luce grazie a questa curata ristampa (in edizione numerata e limitata di 999 copie) approntata dalla benemerita Silta Records. Si tratta, in effetti, di una grande performance, che inquadra due eccezionali musicisti e interpreti nel pieno della loro maturita', alle prese con un repertorio a dir poco stellare. L'iniziale Let's Call This di Monk e' stata esplorata da cima a fondo sin dal 1958, allorche' apparve nell'album Reflections di Lacy, gia' accompagnato da Waldron in un quartetto completato da Buell Neidingler ed Elvis Jones, mentre una versione in duo della stessa fu pubblicata su un omonimo album dal vivo, registrato a Parigi nel 1981 e licenziato dalla Hat Hut nel 1986.


Preceduta dalla presentazione di Lol Coxill, la composizione e' metodicamente esplorata con un palleggio armonico di essenziale asciuttezza. Waldron sceglie alcuni accordi principali che evidenziano nell'accompagnamento la struttura melodica portante, con blocchi ritmici reiterati, sopra cui Lacy opera un saliscendi di tonalita' e frasi tra il medio e il sovracuto, trovando una strada tutta personale nell'abbellimento improvvisativo, invitando il pianista a raddoppi di chorus per poi lasciarlo solo a imprimere un'anima bluesy e una forte sensazione di swing. Ripresa in tandem la coda del pezzo, Lacy e Waldron ne rimarcano il profumo melodico con un respiro profondamente moderno.


Questa strategia interpretativa si riaffaccia anche nella successiva Monk's Dream, con la differenza che il pianista guadagna lentamente terreno e liberta' di movimento. L'equilibrio tra i due strumenti e' comunque tanto sottile quanto ricercato, dando luogo a un continuo avvicedamento di interventi solisti, reciproci contrappunti e frasi suonate all'unisono. La meravigliosa visceralita' e nervosa modernita' dei quattordici minuti di Snake Out (dove Lacy campeggia in un stupefacente assolo e Waldron, da parte sua, dilaga con cluster e fraseggi rapsodici, dividendo l'armonia in blocchi disparati), il clima solenne, struggente e celebrativo di Blues For Aida (scritta e dedicata da Lacy alla memoria del suo storico mentore Akira Aida, critico musicale e promoter di tanti personaggi del free jazz occidentale nel Sol Levante, scomparso a trentott'anni nel 1978), il tono elucubrativo e astratto di What is It, la giocosa leggerezza di un motivo melodico in realta' labirintico come Evidence e, infine, le spettacolari variazioni timbriche e armoniche di Esteem (brano ripreso dal duo, in studio a Milano, nell'album Communique del 1997) sono cartine tornasole del modo in cui Lacy trovava la strada maestra dello swing improvvisando con note adiacenti e per linee orizzontali ma anche dell'originale versatilita' e unicita' di Waldron, nel suonare attuale e sperimentale mescolando pause, brevissime frasi atonali e sapidi accordi "ragtime".



Voto: 8/10

Genere: Impro / Bebop / Swing Jazz



Musicisti:

Steve Lacy – soprano sax

Mal Waldron – piano



Brani:

01. Introduction – Let's Call This

02. Monk's Dream

03. In A Sentimental Mood

04. Snake Out

05. Blues For Aida

06. Johnny Come Lately

07. What Is It

08. Evidence

09. Epistrophy

10. Esteem



Links:

Silta Records: www.siltarecords.it




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