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GIANNI LENOCI - GIORGIO DINI - MARKUS STOCKHAUSEN - ERGSKKEM (2006)

G. Lenoci - piano / G. Dini - contrabbasso / M. Stockhausen - tromba e flicorno

"Ergskkem" è un progetto che raccoglie 6 improvvisazioni estemporanee splendidamente suonate da questo Trio, senza l'utilizzo di musica scritta nè di forme pre-definite. Una musica 'intuitiva'  che è caratterizzata da un'atmosfera unica, dove i musicisti esprimono interplay e creatività ai massimi livelli

 

GIANNI LENOCI - GIORGIO DINI - MARKUS STOCKHAUSEN - ERGSKKEM (2006)

many thanks to Fabrizio Ciccarelli

  1. Ergskkem
  2. Events of birds
  3. Yes skkem
  4. Only blue feet
  5. Moorland
  6. Crackers

 

Intervista di Fabrizio Ciccarelli

Giorgio Dini, uno dei contrabbassisti più tecnicamente dotati che sia possibile incontrare attualmente, ha deciso, col garbo che lo distingue,  di rispondere alle nostre domande nella breve intervista che segue

 

D. “Ergskkem” dopo “Out!”, le irrequietezze creative prendono corpo  di nuovo…

 

R.      Ancora un CD di musica improvvisata, senza schemi né strutture prefissate, in trio con dei musicisti d’eccezione: il pianista Gianni Lenoci e Markus Stockhausen alla tromba. E’ in realtà un progetto ambizione ed anche rischioso: si tratta della prima volta che noi 3 ci incontriamo tutti insieme e il CD sarà il risultato di una giornata di registrazione senza neanche una parte scritta. Il progetto è nato da un’iniziativa mia e di Gianni Lenoci, con il quale condivido una certa visione della musica e della direzione da farle prendere; la stima reciproca ci ha portati ad elaborare un progetto in Trio, dove io e lui abbiamo individuato in Markus l’ospite ideale.

 

D. Perché proprio la scelta di Markus Stockhausen?

 R. Markus è stato mio maestro in un corso sull’improvvisazione che molto mi ha dato e che mi ha aperto la mente verso nuovi orizzonti musicali, su un territorio assai fertile e ricco che è la zona che si colloca tra il Jazz d’Avanguardia e la musica Classica Contemporanea, che ho imparato a capire ed apprezzare. Un territorio quindi dai confini poco definiti, ricco di suggestioni e contaminazioni. Il suo modo di concepire la musica sempre in maniera creativa e mai meccanica e la grande stima per la persona ci hanno portato ad individuare in Markus il partner perfetto.

 

D. Un progetto ambizioso, denso di “pensiero libero”  e, ancora una volta, molta passione per l’improvvisazione più pura.

 

R. Abbiamo curato tutti gli aspetti del lavoro; io stesso mi sono preparato per mesi per arrivare pronto all’appuntamento minimizzando il rischio di un risultato non del tutto soddisfacente; sapevo bene che sia Markus che Gianni sono musicisti molto esigenti e potrei dire intransigenti e posso con orgoglio affermare che ogni nota qui suonata è voluta esattamente lì dov’è, e con quel timbro e quella dinamica. Abbiamo scelto uno studio di qualità per garantire i suoni migliori; sono stati scelti i microfoni più adatti e il pianoforte è uno Steinway. Il contrabbasso è ripreso in maniera molto naturale e la tromba ha suonato in una sala molto grande, con dei riverberi naturali. In fase di mixaggio (a cui anche Markus ha voluto partecipare, con professionalità ed attenzione) abbiamo confezionato i suoni con la massima attenzione ed abbiamo fatto sì che l’album avesse un buon equilibrio, concatenando i brani secondo il reale ordine di esecuzione di quel pomeriggio di Febbraio.

 

 

D. La veste grafica appare minimalista, senz’altro elegante, frutto di una cura particolare, secondo scelte estetiche decisamente originali.

 

R.  Ci siamo avvalsi della collaborazione attiva del pittore Adalberto Montagna, che ha creato tutto il concept dell'’album. Non solo: visto che si tratta di improvvisazioni e non di composizioni, la creazione dei titoli è stata lasciata a lui che ha anche abbinato una facciata di copertina per ogni track. L’intenzione era quindi una fusione a posteriori tra musica e aspetti visuali, per un risultato assolutamente originale, lontano dalla banalità anche nella parte delle copertine. Il titolo infine è tratto dalla composizione visiva della copertina frontale: “Ergskkem” –originato casualmente e che non ha assolutamente significato in alcuna lingua.     

 

 

D. Chi immagini ascolterà questo cd, così “deciso” nelle intenzioni e tanto provocatorio?

 

R. Ritengo che questo CD verrà apprezzato da chiunque sia interessato ad ascoltare una musica fresca, viva e creata in maniera originale, proposta con grande cura e professionalità. Chiunque sia stufo di ascoltare musica “già sentita” sarà stimolato ad esplorare tutti gli aspetti del disco, che si rivelano ascolto dopo ascolto. In definitiva, questo disco ha una grande ambizione: dimostrare che anche la musica totalmente improvvisata può essere di ascolto non difficile e affatto cerebrale, grazie anche al perseguimento espressivo di una la ricerca della melodia più viscerale e autentica.


Fabrizio Ciccarelli  
egozero@alice.it