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Spiriti liberi
di
Cosimo Parisi
Come si fa ad andare in studio senza una precisa traccia ed uscirne con
un notevole prodotto dopo avere improvvisato tutto? È questa l´impresa
del trio di Gianni Lenoci pianoforte, Giorgio Dini contrabbasso e Markus Stockhausen
tromba e flicorno. Fra i tre si instaura un´atmosfera magica ed il
dialogo si sviluppa rilassato, fra free e reminiscenze dodecafoniche,
ma sempre con una precisa traccia jazzistica all´interno grazie alla
pronucia quasi davisiana di Stockhausen, che dà al
risultato finale un senso di riconoscibilità, di paradossale
trasgressione in una situazione impostata in un contesto di totale
libertà.
Il pianoforte viene suonato dall´interno, Dini
tira dal suo ingombrante strumento una quantità di suoni e rumori e
tutti insieme mettono in piedi un edificio dalla grazia naturale, una
bellezza senza artificiosità e senza trucchi. Un momento di
comunicazione totale riuscita nonostante l´azzardo della scommessa.
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