Sperimentale Silta
Records catalogo:
SR1002 durata: 60,01 Recensito su Suono n° 441 del 6-2010
Sul finire del ‘900 e in questo
inizio di millennio c’è una parte della musica (e del mercato
musicale) che si è in qualche modo dedicata alle emozioni in modo
quasi diretto, in un certo senso utilizzando il messaggio musicale
come un tramite molto meno costruito, perlomeno sul piano formale
rispetto ad una composizione vera e propria e molto più architettato
attorno a suoni che potessero con le loro caratteristiche
rappresentare, evocare, assecondare o stimolare particolari
percezioni o stati d’animo. La parte più commerciale
(ingannevolmente commerciale, perché spacciata per musicale) è stata
la new age d’accatto di cui, a parte rimasugli in giro tuttora, ci
si è grossomodo liberati; di quel percorso sono invece rimaste molte
energie positive che hanno saputo evolvere, partendo dalle emozioni,
passando per la musica e tornando alle emozioni. Fa parte del
percorso anche questo interessante lavoro di Chiara Liuzzi, in cui
voce e una tessitura sonora di stampo sperimentalistico creano
luoghi sonori con l’obiettivo di simboleggiare, appunto evocare o
comunque rappresentare e in qualche modo far vivere nell’ascolto i
sensi primari. Si attraversa così una musica che, per i musicisti e
per la vocalist, è una sorta di traduzione in suoni di esperienze
sensoriali come l’annusare una spezia, l’assaggiare un cibo e così
via. Prima di considerare la pericolosità in senso assoluto di
iniziative simili (i precedenti negativi esistono) considerate che
qui c’è qualità ed il prodotto non è in alcun modo assimilabile alla
paccottiglia anti-stress. Da ascoltare, ovviamente non solo con le
orecchie.
Pier Luigi Zanzi Voto artistico:
7.5 Voto tecnico: 7.5