| Recensione
pubblicata il 07 02 2010 |
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stata letta 10
volte |
Giochi
improvvisati di Cosimo
Parisi
Non è facile stare ad
improvvisare di fronte al nulla, meno ancora se ci si trova
coinvolti con gli inusuali strumenti di Xabier Iriondo,
mahai metak e shai baaja, che occupano con rumori inconsueti
la scena sonora. Eppure il gruppo intorno al sassofonista
Alessandro Sacha Caiani riesce nell´intento di
divertirsi e fare un disco qualitativamente eccellente. In
situazioni in cui tutti sono all´opera ed altre più ridotte,
duo o trio, stanno lì a fare un disco d´avanguardia che ha il
pregio di divertire e farsi ascoltare con attenzione.
Assoli in collettivo o accentrando l´attenzione su di sè,
cambiando l´ordine di chi accompagna e chi va in solo, c´è di
tutto su questo disco. I musicisti si scambiano degli omaggi
tra di loro in forma di titoli, anche questo un modo per
capire che l´atmosfera rifugge da forme farruginose, stanno a
celebrare un genere e senza spingere troppo sul pedale
dell´accademismo e della seriosità. I musicisti:
Alessandro Sacha Caiani sax tenore, Achille
Succi sax alto e clarinetto basso, Biagio Coppa sax
tenore e soprano, Xabier Irondo mahai metak e shai
baaja, Silvia Bolognesi contrabbasso, Cristiano
Calcagnile batteria. |
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