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Cover :: |
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Recensione pubblicata il 17-10-2006 :: |
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Ballerini di
notte di Cosimo Parisi
L´esordio di questa giovane band
guidata dal batterista di Macerata Paolo Lattanzi
è di quelli proprio impressionanti, con una forza d´urto
sorprendente grazie alla maturità del concetto artistico
messo in atto su disco. Si tratta di un gruppo
multinazionale, in cui accanto al contrabbassista di
Catania Marco Panascia ci sono lo spagnolo Pau
Terol al pianoforte ed alle tastiere, il francese
Aurelien Budynek alle chitarre ed il russo
Nikolay Moiseenko ai sax alto e soprano.
provengono tutti dalla Berklee School of Music di Boston
e dimostrano, se ce ne fosse il bisogno, che solo
studiando è possibile ottenere i risultati
migliori.
La musica del giovane batterista è
caratterizzata da una bella carica ritmica e radicata in
quello che oggi è il jazz moderno, con le sue cadenze
bop e un soffuso accenno ai suoni elettrici, espressi
con perizia dalle chitarre di Budynek e dal basso
elettrico, quando è chiamato a farlo, di
Panascia. Un paio di brani sono da antologia,
come "Just a Story", con il russo Nikolay
Moiseenko a fare il Kenny Garrett (uno dei
sassofonisti più seguiti dall´ultima generazione) con
molta perizia, in grado di accellerare e rallentare le
sue folate di note in modo geniale, a piacimento,
raccontando una storia molto nevrile, ricca di pause e
di momenti suggestivi per la drammatica voce e
l´aggressività dell´insieme.
Le composizioni di
Lattanzi sono tutte molto riuscite dimostrando la
sua preparazione a tutti i livelli. L´impressione
generale che lascia questo disco è quella di un gruppo
di veterani, finiti per sbaglio su una label interessata
a seguire certi sviluppi contemporanei come quella di
Giorgio Dini. Invece sono proprio degli
esordienti e firmano una delle opere più interessanti
dell´anno per quanto riguarda il jazz
italiano. |
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TRANSLATION:
The first
release of this young band leaded by the Italian drummer
Paolo Lattanzi is really impressive, its power is
surprising thanks to the maturity of the of the artistic
concept. This is a multinational band, where we see the
Italian bassist Marco Panascia, the Spanish Pau Terol at
the piano, the French Aurelien Budynek on guitars and
Russian Nikolay Moiseenko at the saxophones - they all
come from the Berklee School of Music, Boston and show (if
needed) the best results are achieved only with practice
and study.
The music of
the young drummer is defined by a good rhythm linked to
today's modern Jazz, with bof phrasings and light
electric sounds, performed with experience by the
guitars of Budynek and by the electric bass, if the
case, of Panascia. A couple of tracks are ral
masterworks, like "Just a Story", with Russian Nikolay
Moiseenko playing in the style of Kenny Garrett with
expertize, being able to genially push or slow down the
flow of notes as he likes, telling stories nevrotically,
rich of rests and amazing moments for the dramatic and
aggressive sound of the ensemble.
The
compositions of Lattanzi are all very well made, he
shows his skills at all levels. The general impression
given by this CD is of a group of veterans, ended up by
mistake on a label interested to follow certain
contemporary developments like the one of G.Dini.
Instead, these are really newcomers and sign one of the
most interesting works of the year in the Italian Jazz.
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