Novembre 2006                            pdf link

 

Paolo Lattanzi Group

Night Dancers

Silta Records

Jazz / ****

Liscio, ampio,concentrato ancorché disinvolto, ricco di colori e suggestioni: il repertorio di Night Dancers offre una panoramica completa di tutte le possibili variazioni sul tema “linea melodica più improvvisazione”. Quello di Paolo Lattanzi è un gruppo giovane (e non si direbbe), poliglotta, rampante (nel senso buono), onnivoro. I cinque saltellano come grilli tra il passo rilassato di Cicerchi’s Wanderlust e la leggera inquietudine della title track; tra i poliritmi di In A Dark Room e il mood cinematografico di When It Doesn’t Matter. Stimoli motori ed emotivi, una pulsazione incontestabile e costante, un approccio vigoroso - incisivo ma sempre disteso - sono le risorse essenziali per una formazione che si inserisce tra le proposte più accattivanti del jazz contemporaneo. La provenienza variegata dei cinque - due italiani, uno spagnolo, un francese e un russo - garantisce la spontaneità di ogni intervento. Quando anche l’esperienza umenterà, avremo a che fare con un congegno musicale infallibile.                               Gianpaolo Chiriacò

 


 

Paolo Lattanzi Group

Night Dancers

Silta Records

Jazz / ****

Smooth, broad, focused as well as carefree, rich of colors and evocations: the repertoire in Night Dancers offers a complete panoramic view of all the possible variants of the theme “melodic line plus improvisation”. Paolo Lattanzi’s group is young (although you wouldn’t expect it), polyglot, rampant (in a good way), omnivorous. The five musicians are jumping like crickets between the relaxed pace of Cicerchì’s Wanderlust and the slight inquietude of the title track; between the polyrhythms of In a Dark Room and the cinematic mood of When it Doesn’t Matter. Emotional and propulsive stimulations, an incontestable and steady pulse, a vigorous approach – incisive but always comfortable – these are the necessary resources for a group that finds its place among the most appealing proposals in contemporary jazz. The different proveniences of the five – two Italians, a Spaniard, a Frenchman and a Russian – guarantee the spontaneity of each intervention. With the growing of their experience they will eventually become an unfailing musical apparatus.                                  Gianpaolo Chiriacò